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Visualizzazione dei post da giugno, 2026

La genitorialità non si insegna, si abita: come sono cambiati i figli (e nostri modi di amarli)

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  Diventare genitori oggi è un’esperienza profondamente diversa rispetto al passato. Non sono cambiate solo le abitudini quotidiane, ma il significato stesso che attribuiamo a questo ruolo. Un tempo i figli crescevano dentro ritmi familiari già consolidati e, in qualche modo, si adattavano al mondo degli adulti. Oggi, invece, la nascita di un figlio è quasi sempre una scelta consapevole, desiderata e pianificata a lungo. Questa forte volontà,   maturata nel tempo e sostenuta da un forte investimento emotivo, porta con sé un amore immenso, ma anche una responsabilità del tutto nuova e, di conseguenza, inedite fragilità. Il paradosso della genitorialità moderna sta proprio qui: prendersi cura di un figlio non è mai stato così desiderato e al tempo stesso, così difficile. ​ Dal controllo alla fragilità: cosa sta succedendo ai nostri ragazzi? ​ Quando un figlio è così desiderato, il rischio invisibile è quello di trasformare la cura in controllo e l'attenzione in pressione. Desi...

​L’ansia non è un brand, è una storia che aspetta di essere ascoltata

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  ​ «Che ansia» . È una frase che pronunciamo o sentiamo decine di volte al giorno, quasi fosse un intercalare, un rumore di fondo delle nostre giornate. La usiamo quando dobbiamo sostenere un esame, prima di un primo appuntamento importante o quando siamo incastrati nel traffico e temiamo di fare tardi a un incontro di lavoro. In questi casi, però, stiamo parlando di qualcosa di profondamente umano e, soprattutto, fisiologico . Si tratta di quell’attivazione corporea e mentale legata a uno scopo preciso, un sistema di allarme naturale che si attiva quando avvertiamo un rischio potenziale o una situazione sfidante. È il segno che siamo vivi , che ciò che stiamo facendo ha un valore per noi, una sfumatura che dà un senso e un valore a ciò che ci succede, evitandoci l'alternativa di vivere anestetizzati.  ​ Eppure, oggi sembra che questa normale reazione emotiva sia stata fagocitata da un fenomeno molto più grande, una narrazione collettiva che potremmo definire "Generazione ...