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Imparare a stare insieme anche nel disaccordo

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La sintonia con l’altro è un elemento primario, indispensabile allo sviluppo della natura umana, stare in relazione significa scoprire che non sempre abbiamo lo stesso modo di leggere ciò che accade. É proprio nello spazio che intercorre tra ciò che sentiamo noi e ciò che sente l’altro che possono nascere difficoltà nell’incontrarsi, nel comprendersi. Cos’è il conflitto Il conflitto è un aspetto intrinseco dell'interazione umana, radicato nelle dinamiche psicologiche, sociologiche e culturali. Nasce da incompatibilità percepite tra individui o gruppi, causate da differenze di valori, obiettivi, convinzioni o risorse limitate. Kurt Lewin definisce il conflitto come una situazione che si determina tutte le volte che su un individuo agiscono contemporaneamente due forze psichiche di intensità più o meno uguale, ma di opposta direzione. In sostanza il conflitto è una situazione sociale in cui due persone si oppongono in maniera evidente. Elementi essenziali: Il conflitto è inevitabile...

Trauma: quando il dolore viene dal mondo, quando viene da un altro essere umano

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Oggi si parla di trauma con una facilità che rischia di svuotare la parola del suo significato. Un ritardo, una delusione o un contrattempo vengono spesso definiti “traumatici”. Ma se tutto è trauma, niente lo è più davvero: si perde la possibilità di riconoscere chi ha vissuto un’esperienza capace di superare le sue risorse di fronteggiamento. Il trauma, in senso proprio, non dipende soltanto dalla gravità oggettiva di un evento né esclusivamente dalla fragilità di chi lo vive. Nasce dall’incontro tra un’esperienza destabilizzante e le risorse, le difese e i legami disponibili in quel momento. Per questo lo stesso evento può lasciare tracce molto diverse in persone diverse. Due tipi di ferita È utile distinguere tra i traumi provocati da eventi catastrofici o accidentali, come un terremoto, un incidente o una malattia improvvisa, e quelli provocati da un altro essere umano, come un abuso, una violenza o una relazione persecutoria. Nel primo caso, il mondo appare imprevedibile e per...

L’abuso nascosto: quando la violenza non lascia segni visibili. Un percorso tra consapevolezza, colpa e cura

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Quello che segue è il racconto diretto di E., indicata con la sola iniziale per tutelarne la privacy. Dopo un percorso importante, E. ha trovato il coraggio di raccontare con lucidità la propria esperienza di abuso psicologico. La ringraziamo per questa testimonianza così intensa e per il coraggio con cui ha scelto di condividere la propria storia. Il suo racconto potrà aiutare chi legge a riconoscere segnali, emozioni e dinamiche spesso difficili da nominare, ricordando che nessuna persona dovrebbe essere costretta ad affrontare una situazione di violenza in solitudine. Proprio la lettura della sua esperienza ha suggerito a noi dell’associazione Inoltre l’opportunità di scrivere questo articolo e di approfondire il tema dell’abuso psicologico, rilanciando un messaggio sociale di consapevolezza, ascolto e prevenzione: anche la violenza che non lascia segni visibili può ferire profondamente e deve essere riconosciuta. «È agosto, sono otto mesi che sono single. Spinta da alcune amiche ...

Quanto scegliamo davvero della nostra Vita?

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Quando pensiamo alla nostra identità, siamo portati a considerarla come qualcosa di profondamente personale: ciò che ci piace, ciò in cui crediamo, le nostre scelte, i nostri desideri. Eppure, prima ancora di poter scegliere chi diventare, siamo immersi in un contesto che ci racconta qualcosa su chi siamo e su chi dovremmo essere: il sistema familiare. “ Nella famiglia si impartiscono e si ricevono i primi insegnamenti e noi impariamo il mondo attraverso gli occhi di chi ce lo porta in casa quando siamo piccoli” (A.G.Canovi,2023).                                                                                                Le famiglie, come sistemi di interazione complessi, sono più della somma di un gruppo di individui legati da legami di sang...