Trauma: quando il dolore viene dal mondo, quando viene da un altro essere umano
Oggi si parla di trauma con una facilità che rischia di svuotare la parola del suo significato. Un ritardo, una delusione o un contrattempo vengono spesso definiti “traumatici”. Ma se tutto è trauma, niente lo è più davvero: si perde la possibilità di riconoscere chi ha vissuto un’esperienza capace di superare le sue risorse di fronteggiamento. Il trauma, in senso proprio, non dipende soltanto dalla gravità oggettiva di un evento né esclusivamente dalla fragilità di chi lo vive. Nasce dall’incontro tra un’esperienza destabilizzante e le risorse, le difese e i legami disponibili in quel momento. Per questo lo stesso evento può lasciare tracce molto diverse in persone diverse. Due tipi di ferita È utile distinguere tra i traumi provocati da eventi catastrofici o accidentali, come un terremoto, un incidente o una malattia improvvisa, e quelli provocati da un altro essere umano, come un abuso, una violenza o una relazione persecutoria. Nel primo caso, il mondo appare imprevedibile e per...