COMUNICANSIA: e se l’ansia avesse qualcosa da dirti?
Negli ultimi anni la parola ‘ansia’ è uscita dagli studi clinici ed è entrata nelle conversazioni quotidiane, infatti, oggi l’ansia non si limita a descrivere un sintomo: racconta un’epoca, di cui ne è la colonna sonora silenziosa . Ce la portiamo addosso mentre lavoriamo, studiamo, rispondiamo ai messaggi, mentre fingiamo di stare bene. Eppure quasi mai ci fermiamo davvero a domandarci cosa significhi stare così, questo fino a quando smette di essere un segnale lieve e diventa un linguaggio urgente del corpo, e lì tutto cambia: sembra franare il terreno sotto ai piedi e ci sentiamo spaventati, increduli, terrorizzati. Non ci rendiamo quasi conto di come sia possibile oggi non riuscire ad uscire di casa se ieri siamo andati ad una festa, anche se prima avevamo tachicardia e mal di pancia. La verità è che l’ansia ci aveva già avvisato , un po’ come la nonna che ti ricorda di mettere la felpa ad aprile, anche se fa caldo, tu puntualmente non l’ascolti, pensando che stia esagerand...