LO SMART NON VA IN VACANZA
Quando il lavoro agile dimentica di essere agile "Corri, coniglio, corri. Scava quella buca, dimentica il sole... e quando finalmente il lavoro è finito, non sederti: è tempo di scavarne un'altra." Nel 1973, i Pink Floyd cantavano queste parole in “Breathe”, descrivendo la trappola del correre sempre senza mai fermarsi a respirare. Oggi, nell'era dello smart working, quel "coniglio" rischia di essere chiunque di noi, bloccato sotto l'ombrellone con il telefono aziendale in mano . Lo smart working è nato come soluzione d'emergenza e si è trasformato, in pochi anni, in un pezzo stabile della nostra idea di lavoro. Ha portato con sé vantaggi concreti: meno tempo perso nel traffico, più margine per conciliare vita privata e professionale, aziende più attrattive per chi cerca flessibilità, e persino un beneficio collettivo, con meno spostamenti e meno emissioni. Sul piano psicologico, quando è ben organizzato, dà alle persone qualcosa di prezio...